I recenti sviluppi del conflitto in Ucraina hanno portato all’attenzione del Parlamento Europeo le accuse mosse dalla Federazione Russa contro un possibile coinvolgimento militare di Estonia, Lettonia e Lituania.
Come di recente riportato dalla BBC, Estonia, Lettonia e Lituania, particolari sostenitori del polo ucraino, stanno vivendo un clima di crescente preoccupazione a causa dei frequenti avvistamenti di droni negli spazi aerei nazionali. Sebbene incidenti di questa natura fossero già registrati dal 2024, il recente aumento degli avvistamenti ha acuito il malcontento e inasprito le tensioni politiche nella regione. A tal proposito, dopo che, nel corso di questa settimana, sono stati attivati più volte gli allarmi aerei dei tre Stati, aerei da combattimento della NATO sono stati fatti decollare d’urgenza.
Kyiv si è scusata per le frequenti incursioni, attribuendo la responsabilità degli incidenti alla Russia. Da parte sua, Mosca ha invece accusato gli Stati baltici di consentire all’Ucraina di utilizzare il loro spazio aereo per colpire obiettivi russi.
In risposta a tali accuse, non si sono esposti solo i rappresentanti dei governi baltici, definendole come minacce e provocazioni deliberate, ma anche il Parlamento Europeo, che in una nota diramata dalla Conferenza dei Presidenti ha espresso la propria completa solidarietà ai Paesi Baltici.
Nel dettaglio, la Conferenza dei Presidenti ha respinto con forza le accuse mosse dalla Federazione Russa nei confronti della Lettonia, dell’Estonia e della Lituania, comprese quelle secondo cui gli Stati baltici starebbero preparando azioni ostili contro il territorio russo, e le ha definite come parte di un quadro più ampio di intimidazioni, disinformazione e provocazioni rivolte contro Stati membri dell’UE. Di fatto, tali incriminazioni contribuiscono ad accrescere le tensioni e l’instabilità nella regione.
In risposta alle conflittualità in corso, il Parlamento europeo ha avanzato la richiesta di continuare, in stretta collaborazione con la NATO, il rafforzamento della sorveglianza dello spazio aereo, delle capacità di contrasto ai droni e della consapevolezza situazionale, nonché il potenziamento della capacità dei Paesi Baltici di prevenire e reagire a ulteriori incursioni. In aggiunta, particolare enfasi è stata posta sul limitare la disinformazione controbilanciandola con una comunicazione strategica più forte.
Anche la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha rilasciato una dichiarazione specificando come “Una minaccia contro uno Stato membro è una minaccia contro l’intera Unione. […] L’Europa risponderà con unità e determinazione””.
[Emma Bellon]

